Istria e Dalmazia, una mostra al Palazzo della Regione Piemonte

01.02.2014 13:53

Federico Cavallero, Roberto Placido, Michele Coppola, Antonio Vatta e Fulvio Aquilante

A Torino, venerdì 31 gennaio, alle ore 11,30, nella Sala Mostre del Palazzo della Giunta regionale del Piemonte è stata inaugurata la mostra “Istria e Dalmazia, tra storia e passione”, organizzata dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.) e dalla Regione Piemonte.
Hanno partecipato Michele Coppola, Assessore regionale alla Cultura in Piemonte, Fulvio Aquilante, Presidente del Comitato Reg. Torino A.N.V.G.D., Antonio Vatta, Presidente della Consulta Reg. Piemonte A.N.V.G.D., il consigliere regionale Roberto Placido e il curatore della mostra, Federico Cavallero.
Federico Cavallero ha spiegato come “Ricordare” sia lo scopo di questa mostra, che ha avuto un precedente edizione due anni or sono e che ha dato luogo a inquietanti domande da parte di una parte del pubblico, del tipo “Ma cos’è l’Istria? Dov’è l’Istria?”. 
Dopo la caduta del muro di Berlino, si può raccontare la storia con maggiore serenità, ricordare le tragedie delle foibe e dell’esodo, durante e dopo la seconda Guerra Mondiale. 
La mostra intende raccontare la storia con l’ottica della povera gente: gli oggetti esposti provengono, in buona parte, dalle case e dalle soffitte di esuli istriani. Si tratta di oggetti genuini ed autentici - ha proseguito Cavallero - come ad esempio la scatoletta di caramelle da cui è stata asportata l’etichetta con l’immagine di Gabriele D’Annunzio, fatto indicativo del clima di terrore instaurato dal regime titino, per cui ogni segno di italianità veniva occultato.
La mostra è composta da uniformi originali militari tedesche ed italiane, fotografie d’archivio, in particolar modo della seconda Guerra Mondiale; documenti di carattere storico e oggettistica provenienti da collezioni private e da donazioni di gente istriana e dalmata, oltre a tesserini partigiani del Comitato Liberazione Nazionale di Istria e Dalmazia.
In parallelo alla mostra, è stata pubblicata la “Dispensa di Storia Giuliano Dalmata. Da Nesazio alla pulizia etnica”, con testi di livello universitario, dove la storia di questi territori viene considerata fin dal periodo romano per giungere, attraverso il periodo veneziano a quello italiano, alla prima guerra mondiale, e così via fino a giungere all’esodo.
In chiusura della presentazione, nel corso di un dibattito vissuto e sofferto ed a tratti critico,
hanno preso la parola numerosi partecipanti, tra cui lo scultore Michele Privileggi e il generale Franco Cravarezza. 
La mostra, ad ingresso gratuito, si può visitare fino a domenica 16 febbraio, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19.



Il Giorno del Ricordo dei Giuliani, Fiumani e Dalmati si celebra ogni anno il 10 febbraio, istituito con la legge nazionale n. 92 del 2004, per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».
 

GIORNATA DEL RICORDO 2014: PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE

Lunedì 10 Febbraio 2014
Ore 9.30
DUOMO DELLA CITTÀ DI TORINO
Santa Messa in suffragio celebrata dal parroco del Duomo cantata dal coro C.A.R.P. di Torino
Ore 11.30
CIMITERO MONUMENTALE TORINO
Cerimonia commemorativa presso il Monumento dedicato alle Vittime delle foibe e dell’esodo
Ore 14.00
SALA CONSIGLIO COMUNALE PALAZZO CIVICO
Cerimonia alla presenza del Sindaco della Città di Torino, del Presidente del Consiglio Comunale e delle autorità. Intervento di un rappresentante dell’Associazione degli Esuli.
Martedì 18 febbraio 2014
Ore 11.00
C.so CINCINNATO angolo Via PARENZO
Cerimonia commemorativa con posa di una corona alla targa dedicata dal Comune di Torino agli Esuli Istriani-Fiumani-Dalmati.
Sabato 22 febbraio 2014
Ore 21.00
CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI
P.zza Bodoni Torino
Concerto per il Giorno del Ricordo con la partecipazione del solista di viola Francesco Squarcia, nato a Fiume, del Maestro Luigi Donorà, nato a Dignano d’Istria e della pianista Nevia Gregorovich, nata a Parenzo.

                                        

 Milo Julini
 

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