PiemonteStoria guida alla scoperta della cavalleria italiana

25.09.2014 15:21

Una visita al museo della cavalleria di Pinerolo. Ė l‘iniziativa della Società di Mutuo Soccorso di San Gillio (www.sms-sangilliese.org ), in collaborazione con l'Università della Terza Età e PiemonteStoria, e realizzata domenica 14 settembre. La comitiva di San Gillio, coordinata dal presidente Giuseppe Cultrera è stata guidata da Francesco Riccardini e Federico Cavallero alla scoperta di un gioiello della storia piemontese.

(Cavallo e mezzi corrazzati, l'evoluzione della cavalleria italiana nel Novecento)

Il museo della cavalleria infatti è un luogo pieno di memorie e cimeli. Dotata di una sterminata biblioteca, che comprende volumi dal Cinquecento ad oggi, la location presenta tutte le fasi della storia della cavalleria italiana. Un periodo che parte dalla fine del Seicento, quando ancora si trattava del semplice ducato di Savoia, per approdare fino al Novecento, nell’Italia unita e repubblicana.


(Federico Cavallero descrive i mezzi corrazzati ai visitatori sangilliesi del Museo)

Tre i piani di visita: il piano terra dedicato ai mezzi a cavallo e corazzati, il secondo dedicato alla scuola di cavalleria e alle uniformi storiche; il terzo dedicato al modellismo e ai cavalieri italiani protagonisti della I e II guerra mondiale.  


(Cavalieria italiana degli anni Trenta del Novecento)

PiemonteStoria ha accolto bene questa sfida, riuscendo a realizzare un buon lavoro di sintesi delle peculiarità del museo, presentandole ad un pubblico interessato e appassionato a questi argomenti. Un grande successo per un’iniziativa che la nostra associazione intende ripetere in altre occasioni.

Francesco Riccardini                 

 

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