'Una giornata particolare', il film di Scola emoziona tutti

09.03.2016 08:01

Un grande del cinema italiano, scomparso da poco più di un mese. E' Ettore Scola, il regista al quale abbiamo dedicato la VI proiezione della rassegna 'Hollywood vs Cinecittà', svoltasi a San Gillio ieri sera. Si tratta della pellicola 'Una giornata particolare' (del 1977), un film indimenticabile. La storia è ambientata a Roma, il 6 maggio 1938, durante la visita di Hitler nella capitale italiana. La città è in festa per l'arrivo del capo di stato straniero, il regime fascista è nel periodo del massimo consenso. Quel giorno alcuni abitanti di un caseggiato popolare decidono di non partecipare alle manifestazioni. Sono Antonietta, casalinga madre di 6 figli, e Gabriele, ex radiocronista disoccupato.


I due personaggi si incontrano casualmente e trascorrono la giornata insieme. Antonietta è affascinata da Gabriele, un uomo colto e spiritoso, anche se profondamente malinconico. L'uomo trova nella donna un pò di conforto e sollievo. I due si appartano sulla terrazza dello stabile, dove Antonietta dirà a Gabriele di provare attrazione per lui. Qui la situazione si complica, perché Gabriele confesserà di essere un omosessuale, e per questo motivo di essere stato licenziato dalla radio.

Su di lui incombe il rischio del confino politico (pena consistente nell'essere mandati su un'isola, con l'obbligo giornaliero di firmare presso la questura o la caserma delle forze dell'ordine, una pena prevista nel regime fascista per gli omosessuali). Antonietta riuscirà comunque a trascorrere un momento di profonda intimità con l'uomo, che le cederà per senso di affetto e compassione. Alla fine della giornata Gabriele sarà arrestato e accompagnato al confino dalla polizia, mentre Antonietta tornerà alla sua vita di sempre con i famigliari, consapevole di aver trascorso un momento di serenità indimenticabile e mai più ripetibile.

Il film è un'intensa riflessione sull'importanza della tutela dei diritti negati. Quello di Gabriele, di vivere appieno la sua sessualità e quello di Antonietta, di vivere al meglio la sua condizione di donna. Scola parla dell'epoca fascista, ma ha in mente anche l'Italia degli Anni Settanta, dove l'intolleranza politica è diffusa e dove le donne aspirano ad un maggiore riconoscimento sociale.
La pellicola ha riscosso un grande successo e ci sprona a continuare su questa strada.La prossima settimana approderemo a Hollywood, con il film 'Un amotre splendido'. Vi aspettiamo il 15 febbraio, non mancate! 

 

 

                            

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