Visita a Salò e al Vittoriale degli Italiani

25.07.2015 15:28

Una gita sul Lago di Garda, per visitare il borgo di Salò e il Vittoriale degli Italiani, l’ultima spendida residenza del poeta Gabriele D’Annunzio [1863-1938]. Ė stato questo il viaggio culturale realizzato domenica 19 luglio da Piemontestoria, in collaborazione con la Bottega d’Arte Minerva. Partenza all’alba da Torino ed arrivo a Salò verso la tarda mattinata. Il tempo era ottimo, anche se il caldo si è fatto sentire.


I partecipanti alla visita, alle loro spalle uno scorcio del Lago di Garda 

Durante la visita a Salò, le due guide Francesco Riccardini e Federico Cavallero hanno raccontato le vicende storiche più importanti del borgo lacustre: le battaglie del Risorgimento e la storia della Repubblica Sociale Italiana, che proprio in riva al lago di Garda collocò i ministeri del suo governo.


Francesco Riccardini racconta le vicende risorgimentali, sotto il loggiato del comune di Salò

Dopo il pranzo consumato in una trattoria di Gardone Riviera, è iniziata la vera e propria visita al Vittoriale degli Italiani. Un grande monumento nazionale gestito da una fondazione presieduta dallo storico Giordano Bruno Guerri. Il Vittoriale è una magnifica villa, circondata da un giardino rigoglioso, che racconta la storia e le gesta di D’Annunzio. Il percorso di un protagonista della politica, del costume e della letteratura italiana a cavallo fra XIX e XX secolo. Un prodotto della fantasia e dell’estro di un intellettuale, che negli ultimi anni della sua vita seppe costruire un monumento a se stesso, regalandolo ai posteri nella sua magnificenza. 


L'ingresso della Prioria, l'appartamento privato di D'Annunzio

Nel Vittoriale abbiamo potuto ammirare tutto il mondo di D'Annunzio: una casa lussuosa tappezzata di libri, statue, quadri, drappi colorati, e oggetti d'arte antica e novecentesca; una piazza dedicata alle terre italiane dell'Adriatico (per le quali D'Annunzio compì l'impresa fiumana); un mausoleo dedicato ai compagni d'avventura che lo seguirono nell'Italia nord-orientale; un ricco giardino, diviso in terrazze che seguono il declivio della collina del Vittoriale, con vista sul lago di Garda; un anfiteatro all'aperto ed una sala teatrale al chiuso. Per non parlare degli inserimenti più bizzarri: i mezzi militari delle grandi imprese da ardito: una nave, un motoscafo silurante, un aeroplano.
 


Il Mas 96, con il quale nel 1918 D'Annunzio realizzò "La beffa di Buccari"

La gita ha riscosso grande successo ed entusiasmo da parte di tutti i partecipanti. La cosa ci fa molto piacere, perché conferma la validità del progetto, elaborato da noi di Piemontestoria in collaborazione con Michele Lacidogna, titolare del negozio d’antiquariato Bottega d’Arte Minerva di Torino.  


Il teatro del Vittoriale, progettato da D'Annunzio e dall'architetto Maroni

Certamente il Vittoriale è un luogo dove ritorneremo, perché si tratta di un monumento così articolato che ci vogliono numerose visite per coglierne appieno tutti gli aspetti. Per ora abbiamo in serbo per voi nuovi percorsi culturali. Seguiteci e le sorprese non mancheranno...        

 


 

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